"Siti (e profili) abbandonati a se stessi!"
Siti web abbandonati: tutti i danni
Per molti anni il sito web è stato considerato un prodotto: si realizzava, si pubblicava online e il lavoro era finito. Oggi non è più così.
Un sito internet è uno strumento di comunicazione che parla ai clienti, a Google e, sempre più spesso, alle Intelligenze Artificiali come ChatGPT, Gemini e Perplexity. Per questo motivo un sito abbandonato può diventare un problema.
Quando il sito racconta un'azienda che non esiste più
Pensiamo a un sito realizzato qualche anno fa e mai aggiornato. Nel frattempo l'azienda è cresciuta, ha acquisito nuove competenze, modificato servizi, cambiato collaboratori o introdotto nuove soluzioni.
Il sito però è rimasto fermo e chi lo visita trova informazioni vecchie, fotografie datate e contenuti che non rappresentano più la realtà.
Il risultato è semplice: il sito racconta un'azienda che non esiste più.
La fiducia nasce dai dettagli
Le persone impiegano pochi secondi per farsi un'opinione. Se trovano contenuti fermi da anni, pagine incomplete o informazioni poco curate, tendono ad associare quella trascuratezza all'azienda stessa.
È vero, non sempre è un giudizio corretto, ma questo è quello che accade.
Oggi ti vedono (anche) le AI
La novità, oggi, è che non sono più soltanto le persone a consultare il sito.
Le Intelligenze Artificiali leggono siti web, profili Google Business, recensioni e contenuti online per costruire le loro risposte.
Se le informazioni pubblicate sono obsolete o incomplete, anche le risposte generate dall'AI rischiano di esserlo. Ecco perché, paradossalmente, un sito con informazioni sbagliate può essere più dannoso di un sito che non esiste affatto.
E il profilo Google?
C'è un altro pezzo che viene dimenticato quasi sempre: il profilo Google.
Molti imprenditori nemmeno sanno di averlo. Altri sì, ma non lo aggiornano da anni.
A volte è stato creato automaticamente da Google. Altre volte è rimasto "bloccato" da un vecchio collaboratore o da un'agenzia con cui non si lavora più.
Il problema è che lì dentro ci sono le informazioni più importanti:
- Numero di telefono
- Indirizzo
- Orari di apertura
- Sito web
- Fotografie
- Recensioni
Se queste informazioni sono sbagliate, il danno può essere immediato.
Cliente che chiama un numero non più attivo.
Cliente che raggiunge una sede che non esiste più.
Cliente che trova informazioni contrastanti e decide di rivolgersi altrove.
E c'è un altro aspetto importante.
Google e le Intelligenze Artificiali considerano il profilo aziendale una fonte molto autorevole.
Se lì c'è un errore, quell'errore rischia di propagarsi anche in altri servizi e nelle risposte generate dall'AI.
C'è anche un problema di sicurezza
Un sito non aggiornato è spesso più vulnerabile. CMS, plugin ed estensioni richiedono manutenzione costante e molti attacchi informatici sfruttano proprio software obsoleti o non più mantenuti.
NOTA BENE: il sito web non è più un prodotto
Oggi un sito web assomiglia molto più a un servizio che a un prodotto. Lo stesso vale per il profilo Google.
Entrambi vanno seguiti, aggiornati e mantenuti nel tempo, proprio come si fa con un'automobile, un giardino o un negozio.
Poniamoci allora una domanda:
Se oggi un cliente visitasse il vostro sito o trovasse la vostra attività su Google, troverebbe una descrizione fedele della vostra azienda?
E se domani ChatGPT dovesse parlare della vostra attività, racconterebbe davvero ciò che siete oggi?
Che ne pensate? Rispondete con sincerità. Se la risposta non è un sì convinto, probabilmente è arrivato il momento di dedicare alla vostra presenza online le attenzioni che merita.
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